Dopo la ripresa dei veicoli pesanti, almeno quelli di massa superiore le 16 tonnellate, anche i veicoli commerciali fanno segnare un risultato positivo a marzo. In particolare, secondo le stime di UNRAE, nel terzo mese del 2021 sono stati immatricolati +5,4% veicoli commerciali. Un risultato che riporta il segmento sui livelli del primo trimestre 2019, prima della pandemia, grazie all’immatricolazione di 46.140 veicoli.

I dati di immatricolazione dei veicoli commerciali

L’analisi approfondita dimostra che nel primo bimestre del 2021, quando i dati sono ancora suscettibile di qualche variazione causata dai ritardi di immatricolazione, le immatricolazioni di mezzi alimentati a diesel scendono del 2% circa. Ciò significa che attualmente la quota di mercato occupata da questa tipologia di mezzi si attesta sull’87,2% del totale. In calo anche i mezzi alimentati a benzina, che ora rappresentano il 3,3% del totale, mentre il metano resta stabile all’1,9%. Chi cresce in maniera importante, invece, sono i mezzi alimentati a GPL, che adesso arrivano all’1,8% del mercato, e i veicoli ibridi che, a sorpresa ma non troppo, raggiungono la quota del 5%.

«Il mercato si mantiene in territorio positivo grazie al contributo degli incentivi governativi e il fondo destinato alle alimentazioni non elettriche si è esaurito nel giro di pochissimi giorni accelerando il processo di sostituzione di un parco che, secondo le ultime stime UNRAE, a fine 2020, su un totale di 4.025.000 veicoli commerciali circolanti, presentava ancora una quota del 46% di ante Euro 4, quindi con più di 15 anni di anzianità – ha spiegato Michele Crisci, presidente di UNRAE – Alla luce degli evidenti benefici derivati dai nuovi veicoli a basso impatto emissivo, in termini ambientali, di sicurezza stradale e per le casse dello Stato l’UNRAE chiede con urgenza il rifinanziamento del fondo per l’acquisto, a fronte di rottamazione, di veicoli con alimentazione diversa dall’elettrico (per i quali il fondo assegnato è ancora disponibile). Lo stanziamento dovrebbe consentire una copertura quantomeno fino a fine giugno, periodo già previsto dalla Legge di Bilancio che ha introdotto gli incentivi».

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