Sei proposte, per rilanciare il trasporto delle merci. Incentivi fiscali per mezzi più ecologici, disincentivi per quelli più inquinanti, potenziamento delle infrastrutture di rifornimento dei biocarburanti e delle stazioni di ricarica elettrica, autorizzazione alla circolazione dei veicoli da 18 metri e attuazione della revisione obbligatoria presso officine private. È questo il progetto presentato da ANFIA, FEDERAUTO e UNRAE per dare nuova linfa al settore dei trasporti italiani, così importante ma in così grossa difficoltà.

Il progetto di ANFIA, FEDERAUTO e UNRAE

Il progetto è ambizioso, ma necessario. Anche perché, come ricordato dalle Associazioni firmatarie del documento, in Italia circolano circa 700 mila veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate con un’età media di 13,4 anni: il parco veicoli più vecchio d’Europa. Numeri che vogliono dire inquinamento, specie in un momento di forte spinta verso la riduzione dell’impatto ambientale. La prima sfida, quindi, passa dalla riduzione dei veicoli ante Euro IV, per cui le Associazioni propongono una maggiorazione dei costi di passaggio di proprietà e l’azzeramento dei rimborsi dei pedaggi stradali e delle accise. C’è poi il tema della revisione annuale obbligatorio, la cui autorizzazione all’espletamento presso le officine private è ancora ferma al palo, con conseguenti ritardi.

La sfida per il rilancio dei trasporti italiani, poi, passa anche attraverso le alimentazioni alternative. Oltre agli incentivi, ANFIA, FEDERAUTO e UNRAE sollecitano la realizzazione delle infrastrutture necessarie alla distribuzione dei biocarburanti e delle stazioni ricarica dei mezzi elettrici, come già proposto a più riprese anche da ACEA.

Un’altra proposta, poi, riguarda la sperimentazione già effettuata in passato: quella degli autoarticolati da 18 metri di lunghezza. A conti fatti, rispetto alle dimensioni attuali, 1,5 metri in più che consentirebbe di incrementare il carico di pallet, a parità di massa, riducendo il numero di mezzi in circolazione.

Le questioni poste nel progetto, secondo Luca Sra, sono fondamentali: «Oltre ad essere indispensabile per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale del trasporto merci – spiega il neo delegato di ANFIA – il rinnovo del parco circolante risponde anche alla necessità di elevare gli standard di sicurezza dei veicoli che ogni giorno viaggiano sulle strade, superando la contraddizione tra gli enormi investimenti dei produttori per adeguarsi alle normative vigenti in materia e l’effettiva dotazione dei mezzi in uso».

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