Le case costruttrici, ormai, sono pronte per la conversione della loro produzione verso i mezzi pesanti elettrici. Lo dimostrano non più solo gli annunci di progetti e di prototipi, talvolta futuristici ma poco concreti. Piuttosto, ne sono reale testimonianza le attività messe in campo in maniera propedeutica alla produzione in serie. In questo ambito ricade, per esempio, l’impianto industriale di Ulm, in Germania, inaugurato recentemente da IVECO e Nikola Corporation. Un impianto di produzione che sarà completamente dedicato ai veicoli elettrici, anzi al primo veicolo elettrico europeo, il Nikola Tre.

Il nuovo impianto per la produzione del Nikola Tre

Il mezzo è ormai conosciuto: si tratta del veicolo pesante progettato sulla base dell’IVECO S-Way, dotato tuttavia della tecnologia per muoversi grazie alla propulsione elettrica, destinato secondo le intenzioni dei due produttori a rivoluzionare il trasporto europeo. Per questo IVECO e Nikola hanno deciso di realizzare un nuovo impianto di produzione, che si estende su una superficie di 50 mila metri quadrati, di cui 25 mila sono coperti. Un impianto realizzato con lo specifico obiettivo di produrre 1.000 veicoli elettrici per turno l’anno, ma la cui capacità incrementerà nei prossimi anni: «Questo nuovo stabilimento è bellissimo e siamo grati ai team IVECO e Nikola per la collaborazione e la tenacia con cui lo hanno fatto diventare realtà – ha detto il CEO di Nicola, Mark Russell – Si tratta di un ulteriore importante traguardo per Nikola nell’attuazione della nostra strategia e visione di essere un leader globale nelle soluzioni di trasporto a zero emissioni».

Un progetto iniziato prima della pandemia e che, a causa proprio di questa, ha dovuto superare non poche difficoltà. Oggi, però, il progetto è pronto a decollare: «Grazie alla comprovata competenza di IVECO e alla sua consolidata presenza, abbiamo fornito una piattaforma su cui la tecnologia di Nikola può continuare a crescere e svilupparsi – ha dichiarato Gerrit Marx, CEO del Gruppo IVECO – Ora il nostro obiettivo principale è assicurare il successo di questa operazione e assumere congiuntamente la leadership nell’ambito del trasporto pesante a breve e lungo raggio che sia neutrale dal punto di vista dell’impatto climatico».

Non ti chiediamo niente in cambio e facciamo con scrupolo il nostro lavoro

Ogni giorno, migliaia di lettori visitano Corriere del Trasporto per leggere le notizie più importanti sul mondo del trasporto e della logistica. Ci impegniamo a fondo per fornire un servizio serio, puntuale e preciso. Per questo articolo, in particolare, abbiamo attinto informazioni da questo sito.
La fotografia, invece, è stata prelevata - senza volontà di infrangere alcun copyright - da questo sito.
Qualora avessimo commesso un errore, ti invitiamo a scrivere a redazione@corrieretrasporto.it. Verificheremo il caso e, se necessario, provvederemo alla modifica.

Il Direttore.