Torna a crescere, almeno in parte, il mercato dei mezzi pesanti. Secondo i dati del Centro Studi e Statistiche UNRAE, i mezzi con massa fino a 3,5 tonnellate e i mezzi con massa superiore a 16 tonnellate fanno segnare un risultato positivo ad aprile, rispetto al 2019 quando la pandemia non era ancora in atto.

Le immatricolazioni dei mezzi pesanti di aprile 2021

Nella fattispecie, ad aprile di quest’anno sono stati immatricolati 2.425 mezzi contro i 2.380 mezzi del 2019. Questo ha fatto segnare un aumento dell’1,9% delle immatricolazioni. Ancora meglio è andato il segmento dei mezzi con massa superiore a 16 tonnellate, dove l’aumento è stato di 5,8 tonnellate. Ad aprile 2021, infatti, le immatricolazioni sono state 2.070 contro le 1.957 dello stesso mese del 2019.

Al contrario, continuano ad andare male i mezzi con masse intermedie. Nella fattispecie, ad aprile di quest’anno sono stati immatricolati solo 75 mezzi con massa compresa fra 3,51 e 6 tonnellate contro i 118 del 2019. Questo ha fatto precipitare il risultato del 36,4%. Leggermente meglio, ma comunque negativo il risultato dei mezzi con massa compresa fra 6,01 e 15,99 tonnellate: a fronte dei 305 mezzi immatricolati ad aprile 2019, quest’anno ne sono stati immatricolati solo 280 per un calo del -8,2%.

«I primi quattro mesi del 2021 mostrano una inarrestabile flessione dei leggeri (-35,9%), mentre il segmento dei medi continua a calare portando il consolidato del quadrimestre ad un modesto +2,6%. Solo i pesanti proseguono nel trend positivo (+12,5%), ma anche per questo comparto i valori mese su mese sono in calo costante – spiega Paolo A. Starace, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE – Siamo preoccupati dalla scarsità di materie prime e carenza di componenti, le cui difficoltà di approvvigionamento hanno già determinato il significativo incremento dei costi di produzione per i Costruttori, difficilmente trasferibili a valle, e l’allungamento dei tempi di consegna alla clientela».

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