La carenza di autisti nel settore del trasporto adesso ha numeri e percentuali che ne certificano l’emergenza. È stata Confartigianato Trasporti a redigere un dettagliato report con il quale sono state messe a nudo tutte le difficoltà del settore nel reperire la manodopera necessaria per l’espletamento dei servizi di trasporto. Una difficoltà che che rischia di sopprimere quella ripresa che, nei primi sette mesi di quest’anno, sta risollevando le sorti delle micro e piccole imprese italiane.

Il focus di Confartigianato Trasporti sulla carenza di autisti

Se a settembre 2021 sono state previste 32.800 entrate nel gruppo professionale dei conduttori di mezzi di trasporto, in salita del 23% rispetto allo stesso mese del 2019, quasi la metà di queste sono difficili da coprire. Il 40,9% delle posizioni lavorative sono di difficile reperimento nel settore dell’autotrasporto, in crescita rispetto a due anni prima, quando era al 38,8%, di quasi due punti percentuali. Per circa il 29,7% delle posizioni le difficoltà sono legate alla mancanza di candidati nelle posizioni, superiore del 25,7% rispetto alla media degli operai specializzati, mentre l’inadeguatezza delle candidature è più contenuta e si ferma al 7,1%.

Una questione fondamentale è quella della crescita dell’età media dei lavoratori. È stato calcolato che in cinque anni la quota di dipendenti over 50 delle imprese di trasporto è aumentata dell’8,4%, passando dal 24,9% al 33,3%. Le regioni italiane che registrano la maggiore carenza di personale in questo settore sono il Trentino Alto-Adige, con il 60,3%, il Friuli Venezia Giulia, con il 58,7%, e il Veneto con il 57%.

«La problematica della “mancanza di autisti”, che segnaliamo ormai da tempo – ha spiegato il presidente di Confartigianato Trasporti, Amedeo Genedani – sta emergendo in tutta la sua gravità. È indispensabile affrontarla partendo dalla costituzione di un tavolo interministeriale Trasporti, Interni, Lavoro e Sviluppo economico con le principali rappresentanze di categoria, in cui si analizzino le diverse concause e si adottino gli adeguati provvedimenti governativi in una duplice direzione: da un lato, attenuare l’emergenza con misure shock di immediato impatto, quale la previsione di incentivi pubblici per il conseguimento dei costosi titoli abitativi alla guida e sgravi sulle assunzioni di nuovi conducenti, dall’altro, creare le premesse culturali e normative per valorizzare il ruolo dell’autotrasportatore, rendendo attraente per giovani, disoccupati ed inoccupati una professione sostanzialmente disprezzata nonostante il ruolo essenziale e strategico per l’economia».

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