Da anni si sostiene che in Italia dovrebbe essere incrementato il trasporto fluviale di merci. Un’opportunità, visto quanto offerto dal territorio in termini di corsi d’acqua navigabili, già sfruttato da altri paesi, ma non ancora nel nostro paese. Per fortuna, la Commissione europea ha recentemente deciso di approvare un finanziamento all’Italia, pari a 11 milioni di euro, che andrà a integrare la rete di navigazione interna.

Il nuovo regime italiano per il trasporto fluviale

Il finanziamento, infatti, prevede sovvenzioni dirette alle società di trasporto fluviale che ha tre direttrici. La prima riguarda il miglioramento delle catene logistiche via fluviale, aumentandone così la competitività sul mercato, l’efficienza e la sicurezza. Questo, nelle intenzioni della Commissione, si traduce in aiuti per l’ammodernamento delle navi e nel loro adeguamento per consentire la navigazione interne. La seconda, invece, mira a favorire l’ingresso di nuovi operatori sul mercato, attraverso sovvenzionamenti per l’acquisto del primo battello. Infine, l’ultima misura è tesa a compensare alcuni dei costi derivanti dal passaggio del trasporto su strada a quello per vie navigabili interne.

La misura adottata dalla Commissione giunge dopo un’attenta valutazione. Il finanziamento, infatti, è stato accordato poiché è stato ritenuto che il trasporto fluviale va effettivamente nella direzione della riduzione di emissioni inquinanti nell’ambiente. Inoltre, l’implementazione del trasporto fluviale consente anche di raggiungere un altro obiettivo, ossia quello del trasporto intermodale delle merci. Gli effetti di questa politica, pertanto, sono stati ritenuti ben al di sopra dell’investimento necessario.

Il finanziamento, peraltro, va a integrare due regimi di aiuto già vigenti in Italia: il Ferrobonus e il Marebonus, che dal 2015 stanno già sostenendo le attività portuali e logistiche nell’ambito del Piano strategico nazionale per le attività portuali e logistiche. Inoltre, il nuovo regime va anche a potenziare il sistema dei trasporti nell’ambito della rete centrale TEN-T.

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