Negli ultimi diciotto mesi, nonostante il periodo pandemico che abbiamo e stiamo attraversando, abbiamo assistito a un incremento costante dell’interesse per la logistica. Un periodo così prolifico per questo settore che, almeno stando alle rilevazioni del momento, potrebbe essere veramente dorato per la logistica. I motivi di questo grande successo sono numerosi e conoscerli pienamente significa in qualche modo affrontare al meglio le sfide che si parano dinanzi a chi opera nel settore.

Le ragioni della crescita logistica degli ultimi mesi

I numeri, come solito, danno l’immagine più realistica della situazione. Tuttavia, questo è in cui non servono numeri alla mano per dimostrare ciò che è evidente a tutti: il settore gode di buona salute e, anzi, è in forte ascesa. Lo dimostrano gli investimenti in magazzini e infrastrutture che, negli ultimi mesi, si stanno registrando.

Le ragioni di questa vertiginosa crescita vanno in diverse direzioni. La prima, indubbiamente, è la vertiginosa crescita dei traffici che si sta registrando in questi mesi. La domanda è tale che le catene di distribuzione non riescono a supplire alle richieste. È anche per questo motivo che si assiste a quegli squilibri di sistema che passano sotto il nome di crisi: crisi dei semiconduttori, crisi dei container, crisi degli autisti. Tutte contingenze che richiamano all’attenzione la grande richiesta di materie prime e semilavorati. Da qui l’esigenza delle aziende di trasporti e logistica, e negli ultimi mesi anche di aziende produttrici, di trovare soluzioni adatte al mercato attuale. D’altro canto, non può passare sotto traccia la grande ascesa del commercio elettronico. Un mercato nel mercato, scoperto dal grande pubblico proprio durante la pandemia, che ha trasformato la logistica forse per sempre. E che si prepara già a trasformarlo di nuovo, rivoluzionando il trasporto dell’ultimo miglio.

Un’altra causa della grande corsa verso la logistica, probabilmente, risiede proprio nella transizione energetica che stiamo attraversando. I governo d’Europa, e ancor più coi fondi del Recovery Fund, stanno accelerando per favorire la sostenibilità energetica dei trasporti così come delle infrastrutture. Questo significa che le aziende possono beneficiare di sgravi fiscali, se non addirittura di finanziamenti agevolati, per la realizzazione di edifici sostenibili. E l’Italia, che per certi versi è destinataria di più fondi, è il terreno ideale dove investire, nonostante la storica burocrazia che spinge le grandi azienda ad abbandonare il territorio per paesi meno burocratici. Tutto questo, per aziende attente alla sostenibilità ambientale e ancor più economica, è un’occasione da non perdere.

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