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La corsa per realizzare e completare nuove opere pubbliche, ritenute strategiche per il benessere del paese, prosegue senza sosta. Proprio in queste ore, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha predisposto una lista di 44 opere pubbliche, per un valore totale di 13,2 miliardi di euro, da commissariare per accelerare la realizzazione.

La corsa alle opere pubbliche: commissari per altre 44

Questa seconda lista, che adesso è stata sottoposta all’attenzione delle Camere, si aggiunge alla lista di 57 opere, per un totale di 83 miliardi di euro, che il Parlamento ha deciso di sbloccare mediante la nomina di commissari. Con questa seconda lista, laddove dovesse ottenere il parere favorevole delle Camere, le opere diventerebbero complessivamente 101, per un totale di 95,9 miliardi di euro di cantieri che presto potrebbero vedere la luce. Sempre ammesso che la seconda lista fosse approvata, la distribuzione delle risorse risulterebbe così divisa: 28,7 miliardi di euro, pari al 30% del totale delle risorse, sarebbero investiti per infrastrutture del nord. Altri 27,2 miliardi di euro, invece, andrebbero alle infrastrutture del centro Italia. Infine, il 42% delle risorse corrispondenti a 40 miliardi di euro, servirebbero per le infrastrutture del Meridione d’Italia.

La lista delle opere pubbliche da realizzare con tempi certi

La seconda lista prevede diverse tipologie di interventi strutturali. In particolare, diciotto di questi sono interventi a carico della rete stradale, quindici invece sarebbero a beneficio dell’infrastruttura ferroviaria. In due casi, invece, si andrebbe a intervenire sul sistema di trasporto rapido di massa delle città di Roma e Catania, andando a realizzare anche nove presidi di pubblica sicurezza. Per conoscere tutti gli interventi, è possibile far riferimento all’elenco del Ministero. «Con questo secondo elenco presentato al Parlamento manteniamo l’impegno di velocizzare la realizzazione di opere attese da anni e di creare un sistema di verifica sullo stato di attuazione tramite la pubblicazione sul sito del Ministero dei relativi cronoprogrammi e degli stati di avanzamento – ha detto il ministro Enrico Giovannini – I Commissari, figure di alta professionalità tecnica e amministrativa e già attive in strutture pubbliche, potranno attivare procedure accelerate e semplificate, anche in deroga al codice degli appalti, ma nel rispetto delle regole a tutela dell’ambiente e del paesaggio».

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