Negli ultimi anni, dopo un periodo nel quale il treno sembrava ormai destinato a perire, il treno sta acquisendo nuovamente una propria dignità nell’ambito del trasporto, e in particolar modo del trasporto ecosostenibile. La combinazione di questa forma di trasporto, con altre forme più adatte per esempio all’ultimo miglio, sta spingendo sempre più verso la necessità di figure professionali, come il macchinista ferroviario. Ecco perché, sapere come diventare macchinista può essere interessante per entrare nel mondo del lavoro.

Come diventare macchinista, che cos’è e di cosa si occupa

Per diventare macchinista In Italia occorre fare riferimento alle norme dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (ANSFISA), che, a sua volta, ha recepito le normative europee emesse dall’Agenzia dell’Unione europea per le ferrovie (ERA). Sostanzialmente, per diventare macchinista ferroviario in Italia occorre essere in possesso di due certificati: la Licenza europea di Condotta e il Certificato Complementare Armonizzato. Prima di addentrarci su come diventare macchinista, però, cerchiamo meglio di capire chi è questi e di cosa si deve occupare.

Chi è il macchinista ferroviario e quali sono le sue mansioni

Il macchinista ferroviario, o per meglio dire l’agente di condotta, è una figura professionale che si occupa, per l’appunto, della condotta del locomotore. Il macchinista, pertanto, è chiamato a conoscere la macchina che è chiamato a condurre, che sia a trazione elettrica o diesel, e le norme che regolano la circolazione ferroviaria, come i segnali disposti lungo il tracciato ferroviario. Il macchinista, infatti, è anche il responsabile della sicurezza del treno, delle persone che vi viaggiano e delle merci che trasporta.

Essenzialmente, esistono due tipologie di macchinisti ferroviari: quelli abilitati per il trasporto di viaggiatori e quelli che, invece, sono destinati al trasporto delle merci. A sua volta, questi ultimi hanno diverse autorizzazioni a seconda della tipologia di merce che sono chiamati a percorrere. ll macchinista ferroviario, oltre a possedere queste due certificazioni, deve anche essere in possesso dell’abilitazione alla linea da percorrere, ma questa si consegue in accordo con l’impresa ferroviaria che impiega il macchinista stesso.

Adesso che, a grandi linee è chiaro chi è il macchinista, possiamo passare alla trattazione relativa a come diventare macchinista. Il primo passaggio, come abbiamo spiegato, riguarda il conseguimento della Licenza europea di Condotta. Vediamola meglio.

Come diventare macchinista: la Licenza europea di Condotta

Il primo titolo indispensabile per diventare macchinista, abilitato a viaggiare su tutto il territorio della Comunità europea, è la Licenza europea di Condotta. Questo documento, in effetti, è il corrispettivo per i treni della patente di guida per le automobili. Essa, pertanto, oltre a identificare il macchinista, ne certifica anche il possesso dei requisiti, fisici, psicologici, di formazione e competenza, per svolgere la professione di agente conduttore. La Licenza viene rilasciata dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, dopo aver seguito un apposito corso di formazione certificato, e ha una validità che è riportata sul documento stesso.

In Italia esistono diverse scuole che offrono corsi per conseguire la Licenza europea di Condotta. Essenzialmente si tratta di corsi online o in presenza, di durata variabile, che consentono di acquisire tutte le competenze necessarie per sostenere l’esame per il conseguimento della Licenza europea di Condotta. Al pari di una scuola di guida, queste scuole forniscono gli elementi necessari, come la conoscenza dei mezzi ferroviari, le normative di sicurezza e così via. Al termine del corso, pertanto, si sostiene con una commissione dell’ANSFISA.

Diventare macchinista: il Certificato Complementare Armonizzato

Il secondo step per diventare macchinista riguarda invece il Certificato Complementare Armonizzato (CCA). Questo documento, come avviene in ambito aeronautico, stabilisce quali sono i mezzi che il macchinista può condurre e quali sono le infrastrutture su cui egli può condurre il mezzo. Esistono più tipologie, come detto, di autorizzazioni.

Il CCA stabilisce, quindi, quale categoria di mezzo può essere condotto, fra le seguenti:

  • A1, locomotori da manovra
  • A2, treni adibiti a lavori
  • A3, veicoli ferroviari adibiti alla manutenzione
  • A4, qualsiasi altro locomotore quando è utilizzato per la manovra

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