Mentre in Italia da poco è stata liberalizzata la circolazione dei mezzi con lunghezza di 18 metri, in Europa si sperimentano già nuove soluzioni per il trasporto delle merci. È il caso, per esempio, Söderenergi e Foria, due società di Stoccolma che già dal 2013 hanno proposto una soluzione di trasporto che potenzialmente può ridurre le emissioni di CO2.

L’esperimento coi camion da 34 metri

In particolare, Söderenergi è un’azienda produttrice di energia elettrica che si è affidata a Foria per sviluppare una nuova logistica, più efficiente per le necessità dell’azienda, per il trasporto dei trucioli di legno verso la centrale elettrica di Södertälje, in Svezia. La soluzione individuata dall’azienda di trasporti, già nel 2013, fu quella di allungare i mezzi di trasporto. A tal proposito, Foria propose un mezzo lungo 34 metri e capace di trasportare un peso lordo totale di 98 tonnellate. In tutto dodici assi, trainati da uno Scania R770, capace di percorrere i circa venti chilometri necessari lungo l’autostrada E20.

Il percorso di Foria, Söderenergi e Scania – nel frattempo diventata partner dell’esperimento – non è stato semplice. Le autorità svedesi, infatti, non erano disposte alla deroga dei loro regolamenti, che consentivano di trasportare al massimo 60 tonnellate. Nel 2014, tuttavia, la situazione si è parzialmente sbloccata. Quell’anno, infatti, fu autorizzato il trasporto con una combinazione da 25,25 metri, nove assi e 74 tonnellate di massa, trainate da uno Scania R730. Già questo consentì di ottenere una prima riduzione di consumi, pari a circa il 10%, che furono migliorati ulteriormente grazie all’adozione dell’olio vegetale idrotrattato (HVO).

Nel 2020, a distanza di sei anni dalla sperimentazione e in assenza di incidenti o altri problemi, è stato fatto un altro passo avanti. A tal proposito, attraverso l’aggancio di un ulteriore carrello fra carrello e rimorchio, è stata finalmente raggiunta la lunghezza desiderata di 34 metri e il peso massimo di 98 tonnellate. Con il “vecchio” R730 la combinazione era già ottimale, ma con l’arrivo del nuovo R770 nel 2021, si è andati incontro a un ulteriore miglioramento dei consumi. Questo ha consentito di migliorare la capacità del 70% senza aumentare l’utilizzo di carburante. E la situazione potrebbe ulteriormente migliorare quando saranno introdotti anche i mezzi elettrici.

Non ti chiediamo niente in cambio e facciamo con scrupolo il nostro lavoro

Ogni giorno, migliaia di lettori visitano Corriere del Trasporto per leggere le notizie più importanti sul mondo del trasporto e della logistica. Ci impegniamo a fondo per fornire un servizio serio, puntuale e preciso. Per questo articolo, in particolare, abbiamo attinto informazioni da questo sito.
La fotografia, invece, è stata prelevata - senza volontà di infrangere alcun copyright - da questo sito.
Qualora avessimo commesso un errore, ti invitiamo a scrivere a redazione@corrieretrasporto.it. Verificheremo il caso e, se necessario, provvederemo alla modifica.

Il Direttore.